martedì, 23 Luglio 2024

Un’agenzia di stampa polacca è stata hackerata e ha iniziato a trasmettere fake news

All’incirca un mese fa, a fine maggio, il sito web dell’Agenzia di stampa polacca (Polska Agencja Prasowa), ha subìto un attacco informatico che ha portato alla diffusione di una fake news piuttosto inquietante: secondo l’articolo, Donald Tusk, Primo Ministro, avrebbe ordinato una mobilitazione parziale, chiamando alle armi uno specifico contingente di persone per prepararsi alla guerra a partire dall’1 Luglio 2024.

Dopo qualche minuto di incertezza, il Vice di Tusk, Krzysztof Gawkowski, ha smentito la notizia tramite il proprio account X, annunciando l’avvio delle indagini per fare chiarezza su quanto successo. Qualche giorno dopo, durante un’intervista, Gawkowski ha affermato che i post, pubblicati sul sito tramite un malware, avevano lo scopo di diffondere fake news all’interno del paese al fine di generare caos e preoccupazioni. Dopodiché il Vicepremier ha puntato il dito contro la Russia, sostenendo la volontà dello stato eurasiatico di diffondere disinformazione in vista delle prossime elezioni.

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La reazione della Polonia

Da questo attacco, il Governo polacco ha deciso di non volersi più far cogliere impreparato davanti ad eventuali tentativi futuri: per questo motivo, Gawkowski ha annunciato di voler stanziare 3miliardi di Zloty (la valuta corrente polacca, corrispondente a circa 700milioni di Euro) per creare uno “scudoinformatico contro gli attacchi hacker.

Oggi, la Polonia è in prima linea nella lotta informatica contro la Russia. La Polonia ha il maggior numero di attacchi. La Russia ha un obiettivo: destabilizzare la situazione e garantire che le forze che sostengono la disgregazione dell’UE possano trarne beneficio“, ha commentato il Vicepremier.

Il nuovo piano di finanziamento sarà uno sforzo congiunto del Governo, dei Ministeri degli Interni e della Digitalizzazione. I fondi aggiuntivi saranno utilizzati per creare uno scudo informatico che eseguirà regolari revisioni della sicurezza e rafforzerà la resilienza a livello di infrastrutture critiche. L’obiettivo di questi sforzi è mostrare al mondo che la Polonia è leader sia nella sicurezza digitale che nel cambiamento digitale in Europa,” ha poi concluso.

Per quanto giusta e ammirevole sia questa decisione di investimento da parte del governo Polacco, sarebbe bene che tutti gli Stati capissero che bisogna spingere verso la cybersecurity prima di venire attaccati e non farlo come rimedio a situazioni che potrebbero rappresentare delle serie minacce per l’intero pianeta.

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