venerdì, 17 Maggio 2024

IBM inaugura un’Academy per la cybersicurezza

Il nuovo progetto di IBM, patrocinato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha lo scopo di accrescere la sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica e di accrescere le competenze in un settore sempre più in crescita.

Avvenuta a Roma alla presenza di personaggi illustri quali Bruno Frattasi, il Ministro Adolfo Urso, il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, l’ambasciatore Usa Jack Markell e il Sindaco Roberto Gualtieri, l’inaugurazione del 19 marzo ha decretato l’apertura dell’IBM Cyber Academy, una struttura su cui le organizzazioni pubbliche e private potranno fare affidamento.

Le aziende potranno infatti rivolgersi a questo centro per prepararsi ad affrontare al meglio tutte le sfide che la digitalizzazione obbliga ad affrontare. 
Al momento, secondo uno studio di IBM, il costo generale delle violazioni informatiche è in aumento rispetto agli anni passati, così come i giorni necessari medi perché un incidente venga identificato.
Per contrastare questa tendenza si può ricorrere all’intelligenza artificiale, che molte aziende hanno già adottato.

“Tecnologia e sicurezza devono andare di pari passo”

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Stiamo giorno dopo giorno digitalizzando i nostri processi produttivi e facendo diventare smart la nostra manifattura. Agli investimenti in tecnologia, devono però andare in parallelo anche quelli in sicurezza informatica e soprattutto in cultura del rischio digitale, nel upskilling e reskilling della forza lavoro. I cyber attacchi sono oggi il primo rischio segnalato dalle nostre imprese. Per evitare le vulnerabilità e per cogliere le opportunità bisogna preparare le competenze necessarie per la transizione digitale. In questo contesto la collaborazione pubblico-privato può giocare un ruolo fondamentale. Il governo è consapevole di quanto importante sia questa materia che si inquadra anche nell’utilizzo più appropriato delle tecnologie emergenti, dell’intelligenza artificiale, dello spazio e della meccanica quantistica. Argomenti che sono stati al centro del G7 di Verona e di Trento. Saluto quindi con grande piacere la nascita di questa accademia, che può essere da esempio alla nascita di altre iniziative simili“, ha dichiarato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e degli Affari Esteri.

Negligenza e soluzioni

È risaputo che poco meno della metà della popolazione italiana, circa il 40%, non si interessi di proteggere i propri dati e, fatto ancor più grave, non lo faccia nemmeno il 43% della classe dirigente. Proprio per questo motivo è fondamentale che più iniziative come quella di IBM siamo messe in atto nella nostra penisola. 

La minaccia di attacchi informatici è uno dei maggiori rischi che le imprese e i Paesi si trovano ad affrontare oggi, in un mercato sempre più complesso per gli impatti determinati dalla geopolitica e da un’evoluzione tecnologica epocale. Per affrontare queste sfide è necessario che, a fianco dell’adozione delle migliori soluzioni tecnologiche, si promuova un cambiamento culturale: solo un capitale umano adeguatamente formato e preparato potrà infatti fare la differenza, nell’affrontare i rischi cyber così come nel guidare in modo responsabile l’AI. Per questo apriamo a Roma l’IBM Cyber Academy, un luogo in cui assieme ai migliori esperti di IBM in cybersecurity, AI e Ricerca sarà possibile conoscere le tecnologie di frontiera, allineare le priorità cyber tra settore pubblico e privato e favorire lo sviluppo di competenze per organizzazioni resilienti in grado di affrontare il futuro”, ha dichiarato Stefano Rebattoni, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia

É importante infatti ricordare che l’IA è si un ottimo strumento di difesa e di tecnologia, ma allo stesso modo può essere usato per amplificare gli attacchi da parte dei criminali informatici. 

“Sono necessari investimenti importanti nel settore”

Per rendere il nostro paese resiliente rispetto al rischio cibernetico, occorre investire in persone e tecnologie. Occorre, in altri termini, sviluppare le competenze digitali, sia attraverso i classici percorsi del nostro sistema educativo, sia attraverso l’impegno dei grandi player dell’economia digitale, esattamente come sta avvenendo grazie allo sforzo di IBM. Quando questa formazione riesce poi ad avvantaggiarsi di simulazioni informatizzate in grado di creare situazioni realistiche di attacco e difesa, a fini esercitativi, utilizzando anche strumenti di intelligenza artificiale, riteniamo allora che siano stati creati tutti i presupposti per un reale avanzamento sulla strada della cybersicurezza, a beneficio di tutti, pubblica amministrazione, cittadini e imprese”, ha concluso il Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi.

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