venerdì, 17 Maggio 2024

Colombia paralizzata da un attacco hacker che ha colpito alcuni siti governativi

Nonostante non sia stato rivendicato, alcune indagini sembrano indicare il gruppo RansomHouse come colpevole dell’attacco cybercriminale che durante la scorsa settimana ha colpito IFX Networks Colombia, uno degli host web del governo, mettendo KO i siti del Ministero della Salute e della Protezione Sociale della Colombia, la magistratura e l’Autorità di Vigilanza dell’Industria e del Commercio.

È successo mercoledì 13, quando il ministero ha rilasciato la seguente nota: A causa di un incidente di sicurezza informatica, non è possibile accedere alle applicazioni utilizzate per svolgere la nostra missione e fornire servizi a livello nazionale”

A causa di questo attacco la Corte Suprema del Paese ha sospeso tutte le udienze nell’arco dei sette giorni successivi, e l’Autorità di Vigilanza dell’Industria e del Commercio ha sospeso alcune operazioni fino alla fine della settimana. Numerosi altri enti governativi hanno subìto l’attacco, come il Ministero della Cultura, ma il numero esatto è rimasto sconosciuto.

PMU Ciber, l’unità di cyber intelligence della polizia colombiana, ha tenuto una riunione di emergenza a cui hanno partecipato numerosi procuratori e funzionari governativi, compreso il Presidente della Colombia Gustavo Petro, annunciando di essere già al lavoro per scoprire gli effetti dell’attacco sui cittadini.

Il consigliere presidenziale Saul Cattan ha affermato che si tratta del “più grande attacco alle infrastrutture della Colombia nel corso degli ultimi anni”.

El Espectador, il più antico quotidiano della nazione, sostiene che l’attacco ransomware avesse lo scopo del ricatto, nonostante a momento non ci siano notizie su richieste di riscatto.

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