L’Autorità del sistema portuale del Mar Adriatico coordinerà, in qualità di capofila, Shieldport – Cross-border Cooperation for Smart and Resilient Port Security – un progetto di sicurezza informatica finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, che coinvolge sette autorità portuali italiane e croate con un budget complessivo di circa 1,37 milioni di euro.
Di questi, circa 222mila sono stati destinati al porto di Trieste per lo sviluppo di infrastrutture digitali sempre più sicure, a beneficio della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni internazionali. Questo progetto si affianca ad altre due realtà già esistenti: CRESPORT, finanziato dallo stesso programma di Shieldport con 368.750 euro, e PODRES (Porto Digitale Resiliente), realizzato nell’ambito del PNRR dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, il cui investimento è di 1,5 milioni di euro.
“Con questo nuovo progetto il Porto di Trieste supera i 2 milioni di euro di investimenti dedicati alla cybersicurezza. Un fattore decisivo di competitività: investire nella tutela delle infrastrutture e dei sistemi informatici significa rendere lo scalo sempre più affidabile e attrattivo per gli operatori e per le grandi catene logistiche internazionali“, ha spiegato il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone, Marco Consalvo.
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