Un hacker è riuscito a bucare i software dell’Agenzia nazionale per il catasto e la pubblicità immobiliare (ANCPI) utilizzando credenziali valide e ne ha esfiltrato dati personali dei cittadini, legati a compravendite immobiliari, mutui e accesso ai documenti necessari per attestare la proprietà degli immobili e una copia dei server GitLab contenenti il codice sorgente dei sistemi gestionali dell’agenzia.
L’hacker ha poi chiesto un riscatto per evitare la pubblicazione del materiale ma, al rifiuto delle autorità, ha deciso di cancellare l’intero database raggiungibile dalla rete, paralizzando per qualche ora tutto il mercato immobiliare del Paese.
Ciononostante, l’ANCPI ha ripristinato il proprio sito web e ha allertato la DNSC – la Direzione nazionale rumena per la sicurezza informatica, che si sta prodigando nella ricostruzione della rete informatica. Inoltre, in un comunicato, l’Agenzia ha annunciato l’esistenza di alcune copie di backup conservate offline di tutti i dati cancellati dal malvivente.
L’hacker, già noto alle forze dell’ordine per aver compromesso siti governativi di paesi come Slovacchia, Ucraina, Polonia e Lituania, si fa chiamare sul web ByteToBreach e sembrerebbe operare dall’Algeria. Nonostante le sue abilità, questo attacco sembrerebbe essere stato piuttosto semplice, come confermato anche dal direttore della DNSC, Dan Cîmpean, che lo ha definito potenzialmente evitabile. ByteToBreach avrebbe, infatti, sfruttato vulnerabilità già note e segnalate ma non sanate.
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