lunedì, 22 Luglio 2024

Dal G7 c’è l’impegno per stabilire un quadro normativo sull’OT Security

Si è da poco concluso il G7 e, tra i temi affrontati, i Paesi membri – Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti – hanno espresso una volontà comune di lavorare su un regolamento di sicurezza chiaro e definito sulle tecnologie operative.

Siamo risoluti nel contrastare le minacce strategiche e nel chiedere conto agli attori informatici dannosi. Le nostre istituzioni competenti intensificheranno il loro lavoro per migliorare lo scambio e il coordinamento delle informazioni. Ci impegniamo ad adottare misure concrete per migliorare la nostra resilienza collettiva attraverso il nuovo gruppo di lavoro sulla sicurezza informatica del G7, sfruttando le sinergie con l’Ise-Shima Cyber ​​Group. Stiamo perseguendo un approccio quadruplice per contrastare le attività informatiche dannose:

I) promuovere un comportamento responsabile degli Stati nel cyberspazio;

II) migliorare la sicurezza informatica, anche nel settore privato;

III) sviluppare e utilizzare strumenti per scoraggiare e rispondere a comportamenti dannosi (statali) e ai criminali informatici, e perturbare le infrastrutture da loro utilizzate, anche migliorando il coordinamento sui processi di attribuzione;

IV) rafforzare la capacità di sicurezza informatica dei nostri partner.”

Ciò è quanto si legge sul comunicato stampa rilasciato dai vertici del G7 riguardo alla sicurezza informatica e alla sua interdipendenza dall’Intelligenza Artificiale.

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Internet of Things

Riconosciamo le crescenti minacce informatiche alle infrastrutture critiche, in particolare nel settore energetico, che è pesantemente preso di mira da paesi avversari e criminali. Continueremo le discussioni sulle buone pratiche di sicurezza informatica in questi settori, comprese le modalità per aumentare la resilienza e la sicurezza delle catene di approvvigionamento, pur riconoscendo i quadri normativi esistenti. Per incentivare le aziende tecnologiche a creare prodotti Internet of Things più sicuri, esploreremo tempestivamente le strade per stabilire il riconoscimento reciproco di schemi per prodotti affidabili e sicuri per la sicurezza informatica. Incoraggiamo fortemente i produttori a migliorare la sicurezza dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita e a renderli sicuri fin dalla progettazione e sicuri per impostazione predefinita.
Siamo disposti a lavorare con tutti coloro che condividono il nostro obiettivo comune per garantire un cyberspazio che supporti società inclusive e democratiche, riduca il divario di genere in questo campo e promuova partenariati multistakeholder, anche con il settore privato
“, conclude il comunicato.

Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha spiegato che durante questo proficuo summit sono state discusse diverse tematiche, come i rischi le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale, tema centrale della Presidenza italiana al G7, e lo sfruttamento della stessa per conoscere le opportunità volte al miglioramento della cybersecurity.

Al summit era presente anche Jake Sullivan, Consigliere per la Sicurezza Nazionale Statunitense.

Gli altri temi affrontati al G7 sono stati il conflitto russo-ucraino, quello israelo-palestinese, il partenariato con i paesi africani, la sicurezza alimentare, la parità di genere, la crisi per il cambiamento climatico, e la conseguente, necessaria, transizione energetica e l’immigrazione.

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