Mentre in Iran imperversano le proteste e le rivolte tra la popolazione e il governo, un gruppo di hacker è riuscito, nella giornata di domenica, a prendere possesso delle emittenti televisive per diffondere un videomessaggio di Reza Pahlavi, figlio dello scià, esiliato nel 1979.
In questo messaggio, Pahlavi si rivolge ai militari iraniani, spingendoli a ribellarsi alla Repubblica islamica che ormai da quasi cinquant’anni governa il paese. “Unitevi al popolo il prima possibile” afferma deciso il figlio dello scià, che ha anche annunciato un ritorno a Teheran.
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Il video continua mostrando numerose immagini dei tumulti che, nelle ultime settimane, stanno producendo un numero di vittime drammaticamente alte.
Nel frattempo, Alireza Rafiei, amministratore delegato di Irancell, il secondo operatore di telefonia in Iran è stato licenziato per essersi rifiutato di bloccare gli accessi ad internet e le telecomunicazioni, come comandato dalle Autorità competenti all’inizio delle rivolte.
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