venerdì, 4 Aprile 2025

Intelligenza Artificiale (IA) vs. cybersecurity: una medaglia dalle due facce

Nell’era attuale, caratterizzata da continui avanzamenti tecnologici, la rilevanza della cybersecurity è fondamentale. Di fatto, con l’evoluzione del nostro mondo interconnesso, anche le minacce nel cyberspazio si modificano e crescono. In questo scenario dinamico, l’intelligenza artificiale (AI) si è affermata come un elemento di trasformazione, fungendo sia da potente strumento offensivo sia da solido baluardo nella lotta contro il crimine informatico.

Come i cyber criminali utilizzano l’IA

L’IA amplifica i rischi informatici, fornendo ai cyber criminali strumenti sofisticati. Vediamo di che si tratta.

Social engineering avanzata – L’IA Generativa (IAGen) offre ai cyber criminali un modo per creare messaggi ed e-mail di phishing ultra realistici. Inoltre, può riprodurre audio o video deepfake che imitano lo stile, il tono o l’identità di persone che il bersaglio conosce, di cui si fida e che rispetta, rendendo difficile distinguere una comunicazione sintetica da qualcosa di autentico.

Creazione automatizzata di malware – I modelli di IA possono generare nuove varianti di malware o modificare quelle esistenti, eludendo potenzialmente i tradizionali metodi di rilevamento basati sulle firme. Tale funzionalità consente agli aggressori di produrre un volume maggiore di codice dannoso con maggiore efficienza.

Cracking intelligente delle password – L’IAGen è in grado di analizzare i modelli nei database di password noti per creare algoritmi di indovinare le password più efficaci, compromettendo potenzialmente gli account utente più rapidamente rispetto ai tradizionali attacchi di forza bruta.

Ricognizione sofisticata – Gli strumenti di machine learning possono scansionare l’intero deep web e dark web e altri dati disponibili pubblicamente per identificare obiettivi potenzialmente redditizi e vulnerabilità sfruttabili, accelerando la ricognizione da parte del cyber criminale.

La difesa: applicazioni di IA per la cybersecurity

Se da un lato l’IAGen fornisce agli hacker nuovi strumenti da sfruttare, allo stesso tempo si converte in una leva strategica al servizio dei team di cybersecurity. E precisamente:

Rilevamento avanzato delle minacce – I sistemi di IA, basati su modelli di traffico di rete, comportamento degli utenti e registri di sistema, permettono un rilevamento delle minacce più rapido e accurato rispetto ai metodi tradizionali, dal rilevamento di una campagna di phishing all’identificazione di comportamenti di accesso insoliti.

Risposta automatizzata agli incidenti – L’IA può assistere i team di sicurezza nella creazione e nell’esecuzione di piani di risposta agli incidenti, fornendo misure da adottare in caso di attacco che consentono una risposta rapida e incisiva. Inoltre, i sistemi di risposta dell’IA possono svolgere parte del lavoro manuale degli analisti della sicurezza.

Valutazione della vulnerabilità e applicazione di patch – I modelli di IA possono eseguire analisi e revisione del codice, esaminando il codice o la configurazione del sistema per identificare le vulnerabilità. È possibile disporre di modelli di IA che generano le patch o le suggeriscono. In questo modo, un’organizzazione può affrontare questi problemi di sicurezza in modo proattivo prima che siano effettivamente sfruttabili.

Protezione dei dati avanzata – È possibile con l’IA monitorare le informazioni sensibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gli strumenti possono avvisare di attività sospette, aiutando a prevenire le violazioni dei dati prima che si verifichino.

Formazione avanzata sulla sicurezza – L’IAGen può creare simulazioni realistiche di attacchi informatici a scopo di formazione, aiutando i professionisti della sicurezza e i dipendenti a sviluppare migliori competenze nell’identificazione e nella risposta alle minacce.

Implementazione di soluzioni di sicurezza basate sull’IA – I team di cybersecurity, utilizzando strumenti e infrastrutture di sicurezza potenziati dall’IA, possono stabilire una difesa IA in grado di identificare e reagire istantaneamente agli attacchi, prevenendo il verificarsi di qualsiasi danno.

Formazione dei dipendenti aggiornata – IAGen può aggiornare regolarmente la formazione in termini di consapevolezza della cybersecurity per includere le minacce emergenti generate dall’IA, educando i dipendenti a valutare attentamente le comunicazioni digitali.

Conformità normativa – Gli strumenti di IA possono semplificare la conformità monitorando le attività, segnalando i rischi e garantendo che i processi siano in linea con le normative.

Il futuro dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica: la collaborazione è cruciale

È doveroso ricordare che la tecnologia IA è in continua evoluzione e, considerando che sia gli attaccanti sia i team di sicurezza ottengono accesso a strumenti sempre più avanzati, per rimanere all’avanguardia, le organizzazioni dovranno sempre più:

  • Investire costantemente in soluzioni di sicurezza informatica supportate dall’IA.
  • Adottare un approccio proattivo per identificare e mitigare le minacce potenziali.
  • Favorire la collaborazione tra esperti umani e algoritmi di IA per il processo decisionale strategico e la supervisione etica.

Considerazioni etiche e rilevanza del fattore umano

L’integrazione dell’IA nella cybersecurity solleva importanti questioni etiche che richiedono attenzione. È essenziale implementare, per quanto riguarda la privacy dei dati, solide pratiche di governance per proteggere la riservatezza durante la raccolta e l’analisi di grandi volumi di dati personali, in conformità con le normative vigenti. Inoltre, affrontare i pregiudizi nei dati di formazione è cruciale per garantire equità ed evitare risultati discriminatori, promuovendo fiducia e comportamento etico.

Inoltre, è doveroso sottolineare che l’elemento umano è insostituibile dato che gli esperti umani offrono conoscenze contestuali, capacità di pensiero critico e abilità decisionali strategiche che l’IA non può replicare. Tali conoscenze sono quanto mai fondamentali per: interpretare le intuizioni generate dall’IA; verificare i risultati; applicare l’esperienza per risolvere complesse sfide legate alla cybersecurity. Inoltre, tali conoscenze umane garantiscono una supervisione etica essenziale, assicurando un utilizzo responsabile e corretto dei sistemi basati sull’IA.

Conclusione

L’IA è una medaglia dalla duplice faccia. Se da un lato amplifica le capacità degli aggressori, dall’altro offre un notevole potenziale per rafforzare le difese. Riconoscendo sia i rischi sia le opportunità, le organizzazioni possono sfruttare l’IA per costruire un futuro digitale più sicuro.

Inevitabilmente, man mano che l’IA Generativa dei cyber criminali diventerà sempre più sofisticata, le misure di cybersecurity dovranno evolversi di conseguenza, stimolando il settore a sviluppare nuovi e unici approcci di IA generativa per la cybersecurity.

Inoltre, sarà fondamentale per le organizzazioni integrare sempre più i principi di gestione del rischio, continuità operativa e cybersecurity, quali elementi strategici in un mondo sempre più digitalizzato e caratterizzato da un complesso quadro normativo europeo che adotta un approccio basato sul rischio e sulla resilienza. Ancora, sarà necessario unire la potenza dell’IA al tocco insostituibile degli esseri umani. Ovvero, le organizzazioni dovranno proseguire nel percorso verso un cyberspazio sicuro ed etico, dove innovazione e responsabilità procedono di pari passo.

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