Il Marocco vuole diventare un hub digitale africano, utilizzando la cybersicurezza come pilastro centrale della strategia per il quadriennio 2026 – 2030. Per farlo, si concentrerà su sviluppo dei talenti, rafforzamento della resilienza, contrasto alle minacce, controllo delle dipendenze tecnologiche e cooperazione internazionale.
La spesa in soluzioni di sicurezza informatica da parte della Direzione generale per la sicurezza dei sistemi informativi (Dgssi), infatti, è stimata in crescita fino a oltre 238 milioni di dollari nel 2031. A trainare il carro della transizione digitale sono le necessità di banche, telecomunicazioni, amministrazioni e filiere industriali di avere dei servizi di protezione altamente tecnologici. Oltre, naturalmente, alle normative che si fanno sempre più stringenti.
Il problema principale, tuttavia, al momento resta la grave carenza di personale qualificato: le poche migliaia di persone con capacità operative – la cui metà è autodidatta, quindi priva di qualsiasi certificazione – non basteranno a soddisfare le centinaia di migliaia di richieste che sopraggiungeranno nel corso dei prossimi anni.
Per risolvere il problema della Pubblica Amministrazione, quindi, il Dgssi, ha aperto alle assunzioni in maniera più rapida e snella, senza dover passare tramite i tradizionali concorsi pubblici. La mossa potrebbe anche essere funzionale, soprattutto abbinata ai programmi di cybersicurezza proposti da alcuni atenei marocchini nelle principali città come Casablanca, Rabat o Fez. Tuttavia, come spesso accade, le carriere e i salari offerti dai grandi gruppi internazionali privati risultano più appetibili e, conseguentemente, più percorse. Il che apre anche ad un altro problema, che è quello della dipendenza tecnologica da altri paesi – la Francia in primis – che riduce l’autonomia nella risposta alle minacce. La maggior parte delle imprese, infatti, operano come vendor di prodotti europei piuttosto che come sviluppatrici di prodotti proprietari.
Il Marocco dovrà, dunque, riuscire a convertire strategia e spesa in capacità operative, colmando il gap che lo divide dalla Francia, per diventare un attore regionale credibile nella sicurezza informatica.
Si è da poco conclusa la terza edizione della CYBSEC EXPO a Piacenza. Guarda il recap finale della fiera!














