giovedì, 3 Aprile 2025

Cloud computing: significato e sfide

Il cloud computing ha rivoluzionato il modo in cui accediamo e utilizziamo i servizi informatici, offrendo la comodità di file e applicazioni online. Ma dietro questa innovazione si celano sfide significative che richiedono attenzione e consapevolezza.

Il cloud è un elemento fondamentale dell’infrastruttura digitale, supportando una vasta gamma di attività, dalle app di messaggistica e servizi bancari allo streaming multimediale e all’e-commerce. Inoltre, molti siti web e applicazioni che utilizziamo quotidianamente per acquisti, streaming, ricerche e interazioni sociali si basano sul cloud per fornire dati in modo affidabile e tempestivo.

È doveroso evidenziare che, prima dell’era del cloud, la maggior parte delle organizzazioni dipendeva da infrastrutture IT locali, che richiedevano ingenti investimenti iniziali in server fisici, storage e apparecchiature di rete. Inoltre, sebbene ciò offrisse il controllo totale sui sistemi, comportava costi iniziali elevati, spese di manutenzione continuative e la necessità di team IT dedicati. Ancora, l’espansione di tali infrastrutture era spesso lenta e complessa, generando sprechi di risorse durante i periodi di bassa domanda o insufficienze durante i picchi di crescita.

La necessità di maggiore flessibilità e di riduzione dei costi ha favorito il passaggio al cloud computing. I servizi cloud offrono alle organizzazioni risorse scalabili e on-demand, eliminando il peso della gestione dell’hardware fisico. Inoltre, i provider garantiscono sicurezza robusta, aggiornamenti regolari e ridondanza dei dati, assicurando affidabilità, oltre a permettere alle organizzazioni di concentrarsi sull’innovazione piuttosto che sulla manutenzione IT. Tali vantaggi hanno reso il cloud computing la scelta prediletta per le organizzazioni moderne. Tuttavia, l’implementazione del cloud computing comporta alcune sfide che le organizzazioni devono essere in grado di gestire.

Che cos’è il cloud computing

Il cloud computing si riferisce alla fornitura di servizi di elaborazione quali server, storage, database, networking, software e altro ancora tramite Internet. Gli utenti accedono a queste risorse pagando a consumo, eliminando la necessità di costose infrastrutture in sede. Immagina di affittare un ufficio completamente attrezzato anziché possedere l’edificio. Il termine “cloud” rappresenta una rete di server remoti ospitati su Internet, progettati per archiviare ed elaborare dati. Di fatto, il cloud computing consente alle organizzazioni di scalare le proprie operazioni senza soluzione di continuità e di concentrarsi sui propri obiettivi principali senza il sovraccarico della gestione di server fisici.

Tipologie di cloud

Esistono sul mercato diversi modelli di cloud computing basati sull’approccio di distribuzione e di utilizzo. Pertanto, per le organizzazioni è fondamentale comprendere le diverse tipologie di cloud in modo da individuare la soluzione più idonea alle proprie esigenze. Di seguito una esamina delle tipologie di cloud computing. E, precisamente:

Cloud pubblico – Un cloud pubblico è gestito da provider di servizi terzi che possiedono e gestiscono l’infrastruttura. Gli utenti condividono le stesse risorse (ad esempio, storage, macchine virtuali) con altri clienti, rendendo questa un’opzione conveniente. Inoltre, le offerte di cloud pubblico sono ideali per le organizzazioni che cercano servizi scalabili e facili da implementare senza l’onere di gestire l’hardware.

Cloud privato – Un cloud privato è dedicato a una singola organizzazione e, pur offrendo maggiori opzioni di controllo e personalizzazione, risulta essere più costoso da configurare e da mantenere. Le organizzazioni che gestiscono dati sensibili o hanno rigidi requisiti normativi, spesso, preferiscono i cloud privati per le capacità di sicurezza e di conformità che essi offrono.

Cloud ibridi e multi-cloud – Un cloud ibrido combina il cloud pubblico e quello privato, permettendo alle organizzazioni di trasferire i carichi di lavoro tra i due a seconda delle proprie esigenze. Di fatto, tale approccio è particolarmente utile per le organizzazioni che necessitano della flessibilità del cloud pubblico per determinate operazioni, ma richiedono anche la privacy e il controllo offerti da un cloud privato per altre attività. Gli ambienti multi-cloud implicano l’uso di servizi da diversi cloud provider, aiutando a evitare il vendor lock-in, oltre a migliorare complessivamente la resilienza dell’organizzazione.

Diversi tipi di servizi di cloud computing

I servizi cloud si differenziano a seconda del livello di controllo e gestione offerto al cliente. Di seguito i tre modelli di servizio principali:

IaaS (infrastruttura come servizio) – IaaS costituisce la base del cloud computing, fornendo risorse di elaborazione virtualizzate attraverso Internet. Gli utenti possono accedere a server, storage e risorse di rete senza la necessità di gestire l’infrastruttura fisica sottostante.

PaaS (piattaforma come servizio) – PaaS offre un ambiente di sviluppo in cui gli utenti possono creare, distribuire e gestire applicazioni senza doversi occupare dell’infrastruttura sottostante. Gli sviluppatori possono, ad esempio, concentrarsi sulla codifica mentre la piattaforma gestisce la gestione del server, i sistemi operativi e i database.

SaaS (Software come servizio) – SaaS fornisce applicazioni software complete su Internet, in genere in abbonamento. Gli utenti accedono al software tramite un browser Web, eliminando la necessità di installazioni locali.

Diversi tipi di servizi di cloud computing

Di seguito una panoramica di alcuni dei principali vantaggi che il cloud computing offre alle organizzazioni indipendentemente dalle loro dimensioni.

Risparmio sui costi – Uno dei vantaggi più significativi del cloud computing è il risparmio sui costi. Le organizzazioni possono risparmiare denaro su hardware, software e costi di manutenzione associati alla tradizionale infrastruttura IT on-premise. Con il cloud computing, le organizzazioni pagano solo per le risorse che utilizzano, riducendo i costi generali.

Flessibilità – Il cloud computing consente alle organizzazioni di scalare le proprie risorse in modo dinamico in base alla domanda attuale. Di fatto, le organizzazioni, invece di investire pesantemente in infrastrutture fisiche che potrebbero diventare obsolete o sottoutilizzate, possono pagare solo per ciò che utilizzano, ottenendo notevoli risparmi sui costi.

Accessibilità e mobilità fornite dal Cloud – I servizi cloud sono accessibili da qualsiasi luogo con una connessione Internet, consentendo il lavoro da remoto e la mobilità. Pertanto, i dipendenti possono accedere alle stesse risorse e collaborare senza problemi, in tempo reale, ovunque essi si trovino.

Sicurezza e riservatezza dei dati nel cloud – Uno dei luoghi comuni più comuni sul cloud è che sia meno sicuro delle infrastrutture on-premise. Tuttavia, i principali provider cloud investono molto in misure di sicurezza, tra cui crittografia, gestione delle identità e certificazioni di conformità, assicurando che i dati siano archiviati e trasmessi in modo sicuro. Inoltre, molte organizzazioni sfruttano il cloud per migliorare la sicurezza e mitigare i rischi.

Disaster recovery – I cloud provider solitamente hanno solidi piani di disaster recovery in atto. Ciò significa che le organizzazioni possono essere sicure che i loro dati siano al sicuro e protetti, anche in caso di eventi dirompenti.

Collaborazione – Il cloud computing consente la collaborazione tra i membri del team, indipendentemente dalla loro posizione. Ciò può portare a una maggiore produttività e a una migliore comunicazione tra i membri del team.

Le principali sfide del cloud computing e come gestirle

Di seguito le principali sfide del cloud computing che le organizzazioni devono essere in grado di gestire.

Sicurezza e privacy dei dati – Negli ultimi anni, sono stati registrati molti incidenti di violazioni dei dati a causa della mancanza di sicurezza e privacy nei sistemi cloud. Gli incidenti probabilmente aumenteranno poiché la maggior parte delle organizzazioni utilizza il cloud per l’archiviazione dei dati. Ne consegue che i problemi di riservatezza continueranno a preoccupare le organizzazioni. Tuttavia, le organizzazioni possono evitare tali problematiche implementando la sicurezza di rete, utilizzando antivirus e firewall e aumentando la larghezza di banda per i dati cloud, conformandosi alle normative europee di cybersecurity.

Dipendenza da Internet – Il cloud computing si basa sulla connettività Internet. Le organizzazioni, in caso di interruzione di Internet, potrebbero non essere in grado di accedere ai propri dati o alle applicazioni.

Risorse di terze parti non sicure – Le risorse di terze parti possono avere vulnerabilità che mettono a rischio i dati. È cruciale garantire che solo accessi autorizzati possano utilizzare i dati, poiché l’accesso non autorizzato rappresenta una minaccia significativa. Implementare l’autenticazione multifattoriale e imporre password rigorose sono misure che aiutano a proteggere i dati nel cloud. Inoltre, limitare il controllo degli accessi assicura che solo gli utenti autorizzati possano accedere ai dati, riducendo il rischio di violazioni.

Mancanza di visibilità dei dati e accesso non autorizzato – Il cloud computing rappresenta minacce alla sicurezza a causa dei server remoti. Le organizzazioni devono implementare una solida postura di sicurezza per prevenire la perdita di dati, rilevare violazioni e rispondere. Utilizzare strumenti di autorizzazione e autenticazione multilivello e la crittografia dei dati sono misure di sicurezza per prevenire accessi non autorizzati.

Vendor lock-in – Le organizzazioni potrebbero diventare dipendenti da un particolare fornitore, rendendo difficile cambiare fornitore se necessario.

Conformità – Le organizzazioni devono far fronte a requisiti di conformità che rendono difficile l’uso del cloud computing. Il GDPR impone alle organizzazioni di garantire la protezione dei dati dei propri clienti, mentre altri settori, come quello della salute, hanno requisiti di conformità specifici.

Complessità – Il cloud computing può essere complesso, soprattutto per le organizzazioni nuove alla tecnologia. Potrebbe essere necessario investire in formazione per garantire che i dipendenti siano a loro agio con le applicazioni basate sul cloud.

Cloud computing: sfide e trend da considerare in termini di cybersecurity nel 2025

Di seguito le principali sfide per la sicurezza del cloud nel 2025 di cui essere consapevoli:

Attacchi di phishing generati dall’intelligenza artificiale – L’intelligenza artificiale generativa (IA Gen) sta diventando sempre più predominante, trasformando i flussi di lavoro aziendali e fornendo strumenti avanzati anche ai criminali per condurre attacchi più sofisticati. In particolare, questi strumenti vengono utilizzati per migliorare la qualità e l’efficacia degli attacchi di social engineering, quali il phishing.

Secondo l’indagine Global Cybersecurity Outlook 2025 del World Economic Forum, il 47% delle organizzazioni vede i progressi dell’IA generativa come una preoccupazione principale, e il 42% ha registrato un forte incremento degli attacchi di social engineering nel 2024. Oggi, l’IA Gen consente la creazione di messaggi più convincenti e personalizzati, aumentando il rischio per le organizzazioni. Pertanto, le organizzazioni devono adottare metodi avanzati per rilevare e bloccare le e-mail di phishing e rafforzare la formazione dei dipendenti.

Quantum computing – L’informatica quantistica può potenzialmente distruggere gli standard di crittografia tradizionali come AES (Advanced Encryption Standard), DES (Data Encryption Standard) e RSA (crittografia asimmetrica i cui nomi derivano da Ron Rivest, Adi Shamir e Leonard Adleman) molto più rapidamente rispetto ai computer attuali. Sebbene la tecnologia sia ancora in fase di sviluppo, aziende come Google, Microsoft e IBM offrono già servizi di calcolo quantistico attraverso il cloud. Questi servizi permettono agli utenti di sperimentare algoritmi quantistici per simulare sistemi complessi, come la scoperta di farmaci e la progettazione di materiali.

Molte organizzazioni stanno già adottando tecniche di Post-Quantum cryptography (PQC) più resistenti, anche se siamo ancora lontani dall’avere computer quantistici completamente operativi e capaci di decrittare dati. Ciò è particolarmente rilevante per settori ad alto rischio come la sanità e la finanza, che gestiscono dati particolarmente sensibili.

Nonostante gli standard di crittografia attuali siano sicuri per il momento, esiste il rischioche hacker possano intercettare e accumulare dati criptati oggi con l’intento di decrittarli in futuro, quando l’informatica quantistica sarà sufficientemente avanzata. Di conseguenza, molte organizzazioni stanno cercando di integrare tecniche PQC il più rapidamente possibile per mitigare questi rischi di sicurezza.

Attacchi ai sistemi decentralizzati di cloud storage – Gli attacchi ai sistemi di cloud storage decentralizzati rappresentano un nuovo scenario di rischio nel panorama del cloud storage. Mentre i grandi fornitori come Microsoft, Amazon e Google offrono soluzioni centralizzate, si sta sviluppando un approccio decentralizzato che crittografa e distribuisce i dati su vari endpoint nel cloud. Questo modello offre vantaggi come la riduzione dei costi, minore latenza e prevenzione del vendor lock-in.

I sostenitori dell’archiviazione decentralizzata affermano che questo metodo migliora la sicurezza eliminando i punti singoli di errore. Tuttavia, la distribuzione su più sistemi può anche aumentare la superficie di attacco e introdurre nuove vulnerabilità. Con la crescente diffusione di questa pratica, sarà cruciale osservare come fornitori e clienti affronteranno questi potenziali rischi per la sicurezza, bilanciando i benefici con le nuove sfide di protezione dei dati.

Intelligenza artificiale e apprendimento automatico nel cloud – Le applicazioni di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico sono sempre più ospitate su piattaforme cloud, permettendo alle organizzazioni di sfruttare la potenza di queste tecnologie senza la necessità di infrastrutture specializzate. Tuttavia, queste applicazioni necessitano di una gestione strutturata e di personale formato per garantirne un utilizzo efficace e sicuro.

Edge Computing e il suo impatto sul Cloud – L’edge computing rappresenta un’altra innovazione significativa, consentendo l’elaborazione dei dati più vicino al punto di generazione, riducendo la latenza e migliorando le prestazioni. Ciò è particolarmente importante in settori come l’IoT, dove l’elaborazione dei dati in tempo reale è cruciale. Con il progredire dell’edge computing, esso si integrerà con il cloud computing tradizionale per creare reti più veloci ed efficienti.

Sostenibilità e Green Cloud Computing – Il cloud computing sostenibile sta aprendo la strada verso un futuro più ecologico, concentrandosi sull’efficienza energetica, l’uso di energie rinnovabili e una gestione più intelligente delle risorse. Il settore del cloud, adottando pratiche eco-consapevoli e ottimizzando i carichi di lavoro, è destinato a ricoprire un ruolo chiave nel ridurre l’impatto ambientale e supportare gli sforzi globali per la sostenibilità.

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