martedì, 24 Marzo 2026

Attacco hacker agli alcolock americani

Durante la mattinata del 14 marzo, negli States, un attacco informatico ha violato i server di Intoxaloc, uno dei principali marchi commerciali di tecnologie di sicurezza per i consumatori, nonché produttore degli Ignition Interlock, i dispositivi analoghi ai nostri Alcolock.

Questi dispositivi, montati obbligatoriamente sulle vetture degli automobilisti sorpresi a guidare con un tasso alcolemico superiore agli 0,8 grammi di alcool per litro, impediscono all’automobile di accendersi se il conducente (che deve soffiare in un’apposita cannula) ha assunto una minima dose di alcool.

Con un sorprendente attacco, un gruppo hacker tuttora sconosciuto ha fatto breccia nel sistema informatico dell’azienda e ne ha disattivato la connessione di rete. Il risultato? Migliaia di automobilisti impossibilitati ad avviare il proprio veicolo. Situazione sbloccatasi solamente nel pomeriggio di domenica 22 marzo, quando i server di Intoxalock sono stati riavviati in sicurezza e le auto sono potute ripartire.

In Italia l’Alcolock è stato reso obbligatorio da poco tempo e Intoxalock non rientra nelle aziende autorizzate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il blocco non ha, pertanto, interessato veicoli circolanti nella nostra penisola.

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