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giovedì, 29 Febbraio 2024

Alcuni siti web svizzeri sono stati bloccati da attacchi DDoS

L’Ufficio Federale della Cybersicurezza (UFCS) ha riportato la notizia secondo cui un gruppo di hacker filorussi, chiamato NoName, ha paralizzato diversi siti web gestiti dall’Amministrazione Federale svizzera, il ramo esecutivo del governo, con degli attacchi DdoS.

Gli attacchi DDoS – distributed denial of services – hanno lo scopo di oscurare le pagine internet ma non di trafugarne o danneggiarne i dati. Ciò serve solitamente ad attirare l’attenzione delle persone sulla causa per cui gli hacker agiscono.

In questo caso, il gruppo cybercriminale che ha rivendicato l’attacco sul proprio canale telegram, si schiera apertamente a favore di Putin e del Cremlino.

La motivazione dei disordini causati, dunque, sarebbe quella della presenza del leader ucraino, Volodymyr Zelensky, al World Economic Forum tenutosi a Davon dal 15 al 19 gennaio.

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In ogni caso l’NCSC aveva messo in conto la possibilità di attacchi e aveva prontamente diramato un’allerta a tutti gli operatori delle infrastrutture critiche, raccomandando precauzioni. Nonostante l’attacco sia riuscito, gli organi competenti hanno ripristinato i siti in brevissimo tempo, garantendo disagi minimi ai fruitori dei servizi digitali.

Tra gli obiettivi colpiti dall’attacco DDoS c’è stato anche il sito di RhB – Ferrovia Retica – compagnia ferroviaria del cantone dei Grigioni, che era però stata preallertata dalle autorità ed è perciò stata in grado di minimizzare i danni.

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