Nel dicembre 2025, una nave passeggeri targata GNV – Grandi Navi Veloci operante la tratta Francia – Algeria era stata vittima di un potenziale attacco informatico, fortunatamente sventato dalle autorità francesi, che hanno sequestrato un dispositivo dotato di un malware di tipo RAT (Remote Access Trojan).
Con questo dispositivo, due marinai lettoni che sono stati posti in arresto da un’operazione congiunta della procura di Genova e della DGSI (il servizio di intelligence interno francese) avrebbero potuto prendere il controllo della nave e, addirittura, pilotarla da remoto.
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Lunedì è prevista l’udienza: secondo l’accusa, “i due abusivamente accedevano ai sistemi informatici di personal computer siti presso il ponte di comando per poi collegarli a due apparati hardware (raspberry) che consentivano a terzi l’accesso dall’esterno attraverso una rete di server di comando“. Non è escluso che le indagini, condotte dai servizi di intelligence francesi ed italiani, possano portare al riconoscimento di altri indagati.
Per il momento non si esclude la pista dello spionaggio, come sottolineato dal ministro degli Interni francese Laurent Nuñez che ha dichiarato di essere all’opera sulla pista dell’ingerenza straniera. “Si tratta di uno scenario assai grave, e in questo momento le ingerenze straniere provengono molto spesso dallo stesso Paese“, ha aggiunto, facendo riferimento alla Russia.
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